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13 maggio 1943
Gli Italiani arretrano fino alla Tunisia, comandati dal generale Messe, si arrendono al generale inglese Freyberg. Tra Tedeschi e Italiani depongono le armi circa 250.000 uomini.

Si conclude così per sempre l’avventura coloniale italiana.

Il generale Alexander invia a Churchill il seguente messaggio: “E' mio dovere informarla che la campagna di Tunisi è terminata. Ogni forma di resistenza nemica è cessata. Noi controlliamo le spiagge del Nordafrica...”

 

28-31 maggio 1943
Bombardamenti degli Angloamericani su Foggia con la distruzione dell’aeroporto e della stazione ferroviaria.

 

3 luglio 1943
Primo bombardamento di Roma

 

9-10 luglio 1943
Sbarco anglo-americano in Sicilia (160.000 soldati alleati contro 270.000 italo-tedeschi)

 

9-10 luglio 1943
Mussolini e Hitler si incontrano a Feltre. Mussolini sembra titubante, indeciso. Hitler gli rimprovera il comportamento di alcuni comandi italiani, per i rovesci militari in Africa e in Sicilia e per la mutata situazione politica interna. Mussolini torna a confermare il proseguimento della guerra al suo fianco.

 

22 luglio 1943
Con i bombardamenti anglo-americani su Roma la situazione si aggrava precipitosamente. Questi momenti drammatici fanno accelerare il crollo del regime fascista. Da più parti in queste ore di smarrimento si invocano la destituzione e l’arresto di Mussolini. L’Italia è prostrata dalla fame, dalle distruzioni per i continui bombardamenti alleati, dal dolore per i morti e dalla crescente consapevolezza di una sconfitta incombente.

4° bombardamento angloamericano su Foggia con 2.000 morti, tutte vittime civili.

 

Notte tra il 24 e il 25 luglio 1943
Il Gran Consiglio del Fascismo mette in minoranza Mussolini. Una mozione presentata dal ministro Grandi sfiducia il dittatore che lascia la guida del Paese dopo 21 anni.

 

24-25 luglio 1943
Ancora bombardamenti alleati su Foggia, anche se la città non rappresenta più un obiettivo militare o strategico. Nella notte, 12 ore di bombardamenti angloamericani su Foggia causano 7.643 morti e 600 feriti. Le vittime sono tutti civili, rientrati in città con la convinzione che ormai le incursioni dei bombardieri alleati non avranno più motivo di proseguire.

 

25 luglio 1943
Alle ore 17 Mussolini entra a Villa Savoia per chiedere la fiducia del re d’Italia. Ma alle 18, alla fine del colloquio, i carabinieri, per ordine del re, arrestano il duce mentre esce dalla Villa e lo caricano su una finta ambulanza militare.

 La sera, attorno alle ore 23, viene diffusa via radio la notizia della caduta di Mussolini e del nuovo incarico di capo del Governo conferito al generale Pietro Badoglio.

 

26 luglio 1943
Il fuhrer ordina i preparativi per l’operazione Alarico (invasione totale dell’Italia), l’operazione Quercia (liberazione del Duce), l’operazione Nero (cattura dei membri della famiglia reale, dei componenti del governo italiano e del Papa), l’operazione Asse (cattura o distruzione della flotta italiana e neutralizzazione delle forze regie).

 

27 luglio 1943
Badoglio invia un telegramma a Hitler per rassicurarlo sul fatto che l’Italia proseguirà la guerra al fianco dell’alleato tedesco.

Nella sera Mussolini viene segretamente trasferito sull’isola di Ponza.

Il capitano Otto Skorzeny e il colonnello Herbert Kappler ricevono da Hitler l’incarico di cercare Mussolini e di pianificarne la liberazione.

 

Notte tra il 6 e il 7 agosto 1943
Mussolini viene trasferito all’isola della Maddalena, in Sardegna.

 

 
 
 
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