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IL PROGETTO

Progetto di gemellaggio "L'OFFICINA DELL'INCONTRO"
Nato da un'idea di Anna Cavasinni e Fabrizio Franceschelli, sviluppata con la Facoltà di Scienze Sociali dell'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti e in particolare con il preside prof. Michele Cascavilla e la prof.ssa Carmelita Della Penna; in collaborazione con il C.S.V. Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Chieti, con il sostegno della Fondazione della CariChieti; dell'Assessorato alle Politiche Culturali della Regione Abruzzo e dell'Amministrazione Provinciale di Chieti, ha preso il via il progetto di gemellaggio universitario italo-tedesco dal titolo "l'officina dell'incontro".
Partecipano all'iniziativa :
Max Franceschelli, per l'Organizzazione generale e l'ufficio stampa;
Fiorella De Luca, per il rapporto con le Pro Loco della provincia di Chieti;
Filip Vaclav, per i rapporti con le università germaniche
"L'officina dell'incontro", dobbiamo sottolinearlo subito, è un lavoro di tipo sperimentale, un gemellaggio fra studenti universitari italiani e tedeschi, mai organizzato prima d'ora in Abruzzo e forse anche primo esperimento in ambito nazionale ed europeo. E' una iniziativa rivolta soprattutto ai giovani.
Ci sarà il coinvolgimento dei docenti e di quegli studenti universitari sensibili alle ricerche storiche e socio-antropologiche che vogliano sperimentare l'impiego dei mezzi audiovisivi nel documentare l'attività di ricerca sulla memoria storica e nel proporne i risultati a un pubblico che non includa solo gli addetti ai lavori.
L'originalità dell'idea non risiede soltanto nell'attività di ricerca. La sua peculiarità infatti risiede nell'aver esteso il progetto ai giovani d'oltralpe, a studenti universitari tedeschi disposti a venire nella nostra regione, e in particolare nella provincia di Chieti, per affiancare gli studenti italiani dell'Università "G. D'Annunzio" nell'attività di ricerca, di raccolta dei materiali e di elaborazione del racconto in un esito finale di cinque cortometraggi riferiti al medesimo periodo storico ma ad ambiti geografici e a situazioni fra loro diversi. Il territorio da esplorare è quello dell'Abruzzo centro-meridionale, il periodo storico quello compreso fra il 1943 e il 1944, i mezzi impiegati videocamere digitali e postazioni di montaggio digitali.
L'obiettivo finale è quello di contribuire a un reale gemellaggio, a una maggiore comprensione, a un riavvicinamento culturale e spirituale di popoli divisi per troppi anni da odi e da rancori il cui perdurare è oggi inconcepibile. Suddivisi in squadre di cinque giovani, gli studenti andranno a registrare interviste fra i testimoni, i protagonisti e le vittime di una guerra catastrofica. Torneranno più volte nei luoghi e documenteranno anche il territorio, il paesaggio, i mutamenti nell'ultimo dopoguerra. Come erano visti i tedeschi sessant'anni fa e come se li ricordano le popolazioni dei luoghi esplorati?
Qual è l'idea che dalla Germania gli studenti tedeschi portano con sé intorno alla 2a Guerra mondiale, alla Linea Gustav e all'Abruzzo?
Sono ancora convinti che gli Italiani siano stati dei traditori nei loro confronti, quando ridotti allo stremo e alla fame, con le città e i paesi distrutti o rasi al suolo, furono costretti ad un umiliante armistizio?
Come si porranno di fronte agli anziani testimoni abruzzesi?
Le squadre torneranno poi al montaggio, per l'edizione, a Chieti, e infine realizzeranno un DVD che conterrà i cinque lavori da essi stessi prodotti con l'aiuto dei nostri tecnici e sotto la nostra supervisione.
Ne seguirà un convegno di discussione e di elaborazione dei dati raccolti. Al convegno parteciperanno anche illustri relatori del mondo accademico, personalità religiose e politiche.

 
 
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